Il settore dei trasporti italiano movimenta miliardi di euro all’anno, con Poste Italiane, Trenitalia e BRT S.p.A. che guidano rispettivamente il fatturato complessivo, il ferro e la logistica su gomma. Questa classifica basata su dati Istat, MIT e ranking ufficiali traccia i leader del settore, le infrastrutture chiave e una guida pratica per entrare nell’autotrasporto.

Porti: 156 · Rete ferroviaria: 24.567 km · Principali modalità: gomma, ferro, mare · Fonti ufficiali: Istat, MIT

Panoramica rapida

1Fatti confermati
2Cosa resta incerto
  • I fatturati esatti di alcune ditte per il 2024 non sono ancora consolidati da fonti pubbliche
  • Classifiche parziali rendono difficile un confronto preciso tra aziende medie
3Segnale temporale
  • L’indice del fatturato trasporto terrestre è salito da 117,9 (maggio 2024) a 132,1 (maggio 2025) (Federtrasporto)
  • Il trasporto marittimo segna 224,6 contro 203,8 nello stesso periodo (Federtrasporto)
4Cosa viene dopo
  • La crescita dei servizi nel 2025 (+1,9%) suggerisce un settore in recupero dopo il calo 2024 (Istat)
  • Il trasporto aereo guida la ripresa con indice 257,00 (maggio 2025) (Federtrasporto)
Indicatore Valore Fonte
Numero porti 156 MIT
Km rete ferroviaria 24.567 MIT
Sito MIT www.mit.gov.it
Portale Trasporti-Italia www.trasporti-italia.com
Poste Italiane fatturato 2023 11.195.791 mila euro Competitive Store
Trenitalia fatturato 2023 5.808.516 mila euro Competitive Store

Qual è l’azienda di trasporti più grande d’Italia?

Se si guarda al fatturato complessivo del 2023, Poste Italiane S.p.A. occupa il vertice assoluto della classifica tra le aziende di trasporto italiane, con un giro d’affari che supera gli 11 miliardi di euro (Competitive Store). Il risultato riflette la portata nazionale del Gruppo, che opera nella logistica, nei servizi postali e nella distribuzione.

Top per fatturato

La classifica delle prime aziende di trasporto italiane per fatturato nel 2023 si apre con:

  • Poste Italiane S.p.A. — 11.195.791 mila euro (Competitive Store)
  • Trenitalia S.p.A. — 5.808.516 mila euro (Competitive Store)
  • Autostrade per l’Italia S.p.A. — 5.260.457 mila euro (Competitive Store)
  • Costa Crociere S.p.A. — 4.210.524 mila euro (Competitive Store)
  • ANAS S.p.A. — 3.907.130 mila euro (Competitive Store)

Dati da ranking ufficiali

Questi dati provengono da fonti specializzate nella raccolta di bilanci societari. L’indice Federtrasporto per il trasporto terrestre è salito da 117,9 (maggio 2024) a 132,1 (maggio 2025), indicando un settore in espansione (Federtrasporto). Nel trasporto marittimo, l’indice ha raggiunto 224,6 nello stesso periodo, confermando la vitalità della logistica portuale.

L’implicazione è chiara: le aziende con infrastrutture consolidate e copertura nazionale dominano il fatturato complessivo, ma il trasporto merci su gomma resta il segmento più frammentato e competitivo.

In sintesi

Poste Italiane comanda il fatturato complessivo del trasporto italiano, ma la classifica rivela che il ferro (Trenitalia) e la gomma (BRT) dominano in segmenti specifici: chi vuole operare nel settore deve scegliere il proprio ambito strategico.

Qual è la migliore azienda di trasporti in Italia?

Definire la “migliore” dipende dal criterio: fatturato, copertura territoriale, efficienza operativa o affidabilità nelle consegne. La risposta più onesta è che esistono diversi leader, ciascuno dominante nel proprio ambito.

Criteri di valutazione

Le aziende vengono valutate secondo parametri multipli: volume d’affari, numero di dipendenti, estensione della rete e indici di customer satisfaction. Secondo l’Istat, nel 2022 le imprese ferroviarie italiane hanno trasportato quasi 694 milioni di passeggeri (Istat – Trasporti e Telecomunicazioni), un dato che premia chi investe in mobilità pubblica.

I Magnifici 7 aziende

Diversi portali specializzati identificano un nucleo di aziende dominanti nel settore logistico italiano:

  • Poste Italiane (logistica e distribuzione)
  • Trenitalia (trasporto ferroviario passeggeri e merci)
  • BRT S.p.A. (trasporto merci su gomma)
  • SDA Express Courier S.p.A. (corriere espresso)
  • Fercam S.p.A. (trasporto e logistica)
  • Savino Del Bene S.p.A. (spedizioni internazionali)
  • DHL Global Forwarding (Italy) S.p.A. (logistica internazionale)
Il contesto

Savino Del Bene, Gruppo DHL e Gruppo Fratelli Cosulich figurano tra le prime dieci aziende logistiche più rinomate in Italia secondo le preferenze di settore (Logisticamente).

Il punto è che non esiste un vincitore assoluto: la “miglior azienda” dipende dal tipo di servizio che cerchi, dalla tratta o dalla merce da movimentare.

Quali sono le principali aziende di trasporti e logistica in Italia?

Il panorama logistico italiano si divide tra giganti quotati, operatori specializzati e PMI radicate sul territorio. Comprendere questa struttura aiuta a orientarsi tra i molteplici attori del settore.

Elenco top 10 per fatturato nel trasporto merci su gomma

Nel trasporto merci su strada, le posizioni di vertice vedono:

  • BRT S.p.A. — 1.908.099.915 euro (2024) (Top Aziende Quotidiano)
  • SDA Express Courier S.p.A. — 1.072,4 milioni di euro (Logistica Efficiente)
  • Savino Del Bene S.p.A. — 1.529,6 milioni di euro (Logistica Efficiente)
  • Fercam S.p.A. — 745,0 milioni di euro (Logistica Efficiente)
  • DHL Global Forwarding (Italy) S.p.A. — 802.786.571 euro (Top Aziende Quotidiano)
  • Arcese Trasporti S.p.A. — 527,1 milioni di euro, 918 dipendenti (Logistica Efficiente)
  • Italtrans S.p.A. — 404,6 milioni di euro, 893 dipendenti (Logistica Efficiente)

Settori coperti

Le aziende italiane coprono l’intera catena logistica: dal trasporto su gomma (dominante con oltre il 70% delle merci) al trasporto ferroviario, dalla navigazione marittima (156 porti lungo la penisola) alla gestione aeroportuale.

Il trade-off

Gli operatori internazionali come DHL dominano la logistica globale, ma le aziende italiane come BRT e Fercam offrono reti territoriali più dense, conoscenza del tessuto locale e flessibilità nelle consegne dell’ultimo miglio.

Per chi busca un partner logistico, la scelta si riduce spesso a un bilanciamento tra portata globale e radicamento sul territorio nazionale.

Qual è il mezzo di trasporto più utilizzato in Italia?

La risposta non sorprende chiunque osservi le autostrade italiane: il trasporto su gomma — camion, furgoni, mezzi commerciali — movimenta la quota più consistente di merci nel Paese.

Dati Istat

Secondo l’Istat, il trasporto terrestre e mediante condotte ha un indice di fatturato di 132,1 (base 2021=100, maggio 2025), contro 117,9 dello stesso periodo 2024 (Federtrasporto). L’incremento conferma la centralità della modalità stradale nell’economia logistica italiana. Il trasporto aereo registra l’indice più elevato (257,00 a maggio 2025), ma per volumi di merce resta marginale rispetto a gomma e mare.

Mezzi su strada

Nel trasporto merci su gomma convivono diverse tipologie: mezzi pesanti per lunghe distanze, veicoli commerciali medi per distribuzione regionale, e piccoli furgoni per le consegne urbane. L’espansione dell’e-commerce ha trainato la crescita dei mezzi leggeri, mentre la logistica industriale alimenta i flussi dei mezzi pesanti.

L’Istat rileva che le imprese ferroviarie hanno trasportato circa 46,5 milioni di passeggeri-chilometri nel 2022 (Istat – Trasporti e Telecomunicazioni), indicando che il ferro compete efficacemente nel trasporto persone ma resta complementare alla strada per le merci.

La realtà è semplice: le autostrade italiane portano il peso dell’economia. Qualunque piano di decarbonizzazione del settore deve fare i conti con questa dipendenza strutturale dalla gomma.

Come aprire un’azienda di autotrasporti?

Avviare un’impresa di autotrasporti in Italia richiede un percorso burocratico definito, ma accessibile a chi ha le risorse necessarie e la volontà di operare in un settore competitivo.

Requisiti

  • Iscrizione al Registro Elettronico Nazionale (REN) — obbligatoria per le imprese di autotrasporto di cose per conto di terzi
  • Licenza di autotrasporto — rilasciata dalla Motorizzazione Civile dopo verifica dei requisiti finanziari e professionali
  • Capitale sociale minimo — adeguato alla tipologia di attività e al numero di veicoli
  • Assicurazione RCA — obbligatoria per ogni veicolo immatricolato
  • Requisiti di onorabilità — controlli sui precedenti penali dei titolari e dei manager

Passi da seguire

Il processo si articola in fasi sequentiali:

  1. Analisi di mercato — definire la specializzazione (consegne urbane, trasporto merci pericolose, logistica refrigerate) e identificare la concorrenza locale
  2. Piano economico-finanziario — preventivare l’acquisto o il leasing dei mezzi, i costi di gestione (carburante, manutenzione, personale) e il margine di profitto atteso
  3. Costituzione della società — rogito notarile o costituzione online tramite piattaforme dedicate
  4. Presentazione domanda alla Motorizzazione — tramite il portale del MIT con documentazione completa
  5. Avvio operativo — acquisizione mezzi, assunzione autisti, stipula contratti con clienti
Attenzione

Il settore è altamente competitivo: i margini sono sotto pressione per l’aumento dei costi del carburante e la concorrenza di operatori internazionali. Un business plan realistico non può prescindere da una proiezione finanziaria a 3-5 anni.

Per chi si chiede quanto guadagna una ditta di autotrasporti, i dati variano ampiamente: un’impresa media con 5-10 mezzi può generare ricavi annui nell’ordine di 1-3 milioni di euro, ma i profitti netti dipendono dall’efficienza operativa e dalla capacità di gestire i costi fissi.

Confronto tra i settori del trasporto italiano

Questa matrice mette a confronto le tre modalità principali su vari parametri rilevanti per imprese e investitori.

Criterio Trasporto su gomma Trasporto ferroviario Trasporto marittimo
Indice fatturato (maggio 2025) 132,1 132,1 (terrestre) 224,6
Quota mercato merci Oltre 70% Circa 15% Circa 12%
Numero porti/terminali Reti stradali nazionali 24.567 km rete 156 porti
Crescita anno su anno +12% (indice) Stabile +10% (indice)
Barriere all’ingresso Basse-medie Alte Alte
Esempio leader BRT S.p.A. Trenitalia S.p.A. Costa Crociere S.p.A.

Il trasporto marittimo registra l’indice di fatturato più elevato (224,6), riflettendo la centralità della logistica portuale per il commercio internazionale. La gomma domina invece nei volumi grazie alla flessibilità e alla capillarità della rete stradale.

Citazioni e prospettive di settore

Dati ufficiali e analisi di associazioni di categoria offrono prospettive complementari sull’andamento del settore.

“A dicembre 2025 il fatturato dell’industria aumenta dello 0,5% in valore e dell’1,7% in volume al netto dei fattori stagionali.”

— Istat, comunicato stampa fatturato industria e servizi dicembre 2025

“Nel 2025 i servizi registrano una crescita del fatturato del +1,9% rispetto all’anno precedente.”

— Istat, comunicato stampa fatturato industria e servizi dicembre 2025

Questi dati confermano che il settore trasporti sta attraversando una fase di recupero dopo la contrazione del 2024, quando il fatturato dell’industria era sceso del 4,3% (Istat). L’incremento dei servizi (+1,9%) è un segnale positivo per gli operatori logistici.

In sintesi

Il settore dei trasporti italiano si presenta come un mosaico di leader settoriali: Poste Italiane comanda il fatturato complessivo, BRT S.p.A. domina la logistica su gomma, Trenitalia guida il ferro, e il mare (156 porti) alimenta la connectività internazionale. Per gli operatori economici, la scelta del partner logistico dipende dal bilanciamento tra portata globale e specializzazione territoriale, mentre per chi vuole entrare nel settore dell’autotrasporto, i requisiti burocratici sono accessibili ma la competizione sui margini resta feroce.

Domande frequenti
Quali sono i 10 nomi di mezzi di trasporto?

I principali mezzi includono: autobus, tram, metropolitana, treno, camion, furgone, nave, aereo, bicicletta e auto. Nel settore merci, i mezzi più diffusi sono camion, semirimorchi, veicoli commerciali e container marittimi.

Quali piattaforme usano i trasporti in Italia?

Le aziende italiane utilizzano piattaforme TMS (Transport Management System), portali di logistica collaborativa e marketplace per il confronto tariffe. Il MIT offre il portale istituzionale per normative e dati ufficiali.

Chi è il Ministro dei Trasporti in Italia?

Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT) è l’ente governativo di riferimento. Per informazioni aggiornate sull’assetto ministeriale, consulta il sito www.mit.gov.it.

Quali sono le notizie sul trasporto ferroviario?

Trenitalia e Italo competono nel trasporto passeggeri ad alta velocità. L’Istat rileva che nel 2022 le imprese ferroviarie hanno trasportato quasi 694 milioni di passeggeri. Gli investimenti in infrastrutture ferroviarie restano una priorità del MIT.

Cosa sapere su trasporti Italia sciopero?

Scioperi nel settore trasporti sono disciplinati dalla legge e prevedono fasce di garanzia per pendolari e utenti. Per informazioni aggiornate su scioperi programmati, consulta i comunicati del MIT e delle associazioni sindacali di categoria.

Quali testate seguono trasporti Italia?

Tra le testate specializzate: Trasporti-Italia, Logisticamente, Logistica efficiente, e riviste settoriali. Per dati ufficiali, le fonti primarie restano Istat e MIT.

Differenza tra trasporto Europa e Italia?

L’Italia ha una rete stradale capillare ma una densità ferroviaria inferiore alla media europea. I porti italiani (156) competono con scali nordici per il traffico container. Il costo del lavoro e la conformazione geografica rendono la gomma più competitiva in Italia rispetto ad altri Paesi.


Savino Del Bene guida la classifica nazionale trasporto merci con 1,55 miliardi di fatturato, superando colossi come DHL e BRT nel panorama logistico italiano.