Ogni giorno milioni di italiani salgono su autobus, tram e treni regionali, eppure il dato resta netto: il trasporto pubblico non è ancora diventato un’abitudine per la maggioranza. Nel 2023 il settore ha trasportato oltre 5 miliardi di passeggeri, ma circa l’81% degli europei continua a spostarsi in auto.

Utilizzo trasporti pubblici: 68% italiani non li usa · Peggiori in UE dopo Cipro: Italia tra ultimi · Mezzo economico top: Pullman da 1,59€ · Principali operatori: FS Busitalia, Itabus · Auto preferito: Mezzo più usato

Panoramica rapida

1Fatti confermati
2Cosa resta incerto
  • Classifiche precise dei singoli operatori per il 2024 non sono pubblicamente accessibili
  • Dati definitivi sull’implementazione dei 88 bus elettrici attesi al 2027
3Segnale temporale
  • Passengers recovery post-pandemia: +31% nel 2022, +15% nel 2023 (Intesa Sanpaolo)
  • Voto di gradimento autobus/tram al 47,5% nel primo semestre 2025, +6 punti dal 2023 (Assolombarda)
4Cosa viene dopo
  • 88 nuovi bus elettrici in arrivo entro il 2027 (15% flotta) (ON ROAD Mag)
  • Crescita costante del pullman low-cost come alternativa economica (ON ROAD Mag)
Dato Valore Fonte
Imprese TPL attive (2023) 880 Intesa Sanpaolo
Passeggeri trasportati (2023) 5+ miliardi Intesa Sanpaolo
Fatturato settore (2023) 12 miliardi € Intesa Sanpaolo
Mezzi in servizio 49.000 Intesa Sanpaolo
Addetti totali 117.000 Intesa Sanpaolo
Domanda auto al Sud/Isole 63% Assolombarda
Quote modale TP Nord-Est (2024) 10,1% Assolombarda

Quali sono i mezzi di trasporto in Italia?

In Italia il trasporto pubblico si articola in due grandi categorie: il trasporto pubblico locale, che copre autobus urbani, tram, metropolitane e treni regionali, e il trasporto pubblico di linea, che include pullman e corriere per collegamenti interurbani e nazionali.

Trasporto pubblico locale

Il trasporto pubblico locale (TPL) rappresenta la spina dorsale della mobilità urbana italiana. Nel 2023 il settore contava circa 880 imprese con oltre 117.000 addetti e 49.000 mezzi in servizio, secondo l’Executive Summary TPL 2024 di Intesa Sanpaolo. I numeri mostrano una contrazione significativa: dal 2010 al 2022 le aziende sono scese da 1.093 a 855, con una diminuzione del 21,7%.

Gli autobus restano il mezzo più utilizzato in assoluto: l’11,9% dei passeggeri-chilometro viaggia su bus, contro una quota molto più bassa di metropolitana e tram. Milano e Roma rappresentano i casi più strutturati con sistemi integrati come STIBM per l’area milanese e Metrebus per quella romana.

Trasporto pubblico di linea

Il trasporto pubblico di linea include pullman e corriere che collegano città diverse, con una rete di operatori privati che compete direttamente con il treno su molte tratte. I dati ISTAT mostrano che pullman e corriere sono utilizzati in misura maggiore dai residenti nelle periferie delle aree metropolitane (16,3%) e nelle regioni del Sud (14,1%) e del Nord-ovest (13,8%).

Cosa viene dopo

L’integrazione tariffaria rappresenta il prossimo passo per rendere più appetibile il trasporto pubblico: sistemi come STIBM a Milano e Metrebus a Roma dimostrano che quando i biglietti sono unificati, l’uso cresce.

Qual è il mezzo di trasporto più utilizzato in Italia?

L’auto privata domina incontrastata la mobilità italiana. L’81,3% degli europei si muove con mezzi propri, e l’Italia non fa eccezione: nelle regioni del Sud e delle Isole la quota modale dell’automobile raggiunge il 63%, secondo il 22° Rapporto sulla mobilità degli italiani di Assolombarda.

Auto predominante

Il parco veicolare italiano nel 2022 contava 46.526.929 autoveicoli, di cui circa l’88% autovetture, l’11,4% autocarri e solo lo 0,2% autobus, stando ai dati ISTAT su Trasporti e Telecomunicazioni 2024. Il rapporto è schiacciante: per ogni autobus circolano oltre 400 autovetture.

La concentrazione dell’auto nelle famiglie italiane è particolarmente elevata al Sud, dove il trasporto pubblico locale stenta a coprire le esigenze di mobilità. Qui il 63% degli spostamenti avviene in auto, contro una media nazionale che resta comunque molto alta.

Crescita alternative

Segnali di cambiamento arrivano dal Nord-Est, dove nel 2024 la quota modale del trasporto pubblico è salita al 10,1%, in crescita dal 9,4% del 2023. La bicicletta rappresenta un caso interessante: al Nord-Est la quota modale della bici ha raggiunto l’8,1% nel 2024, rispetto al 4,1% del Nord-Ovest. La moto, invece, è in calo: dal 5,4% del 2023 al 4,6% del 2024.

L’implicazione

Nonostante i segnali di crescita del trasporto pubblico, la strada verso un equilibrio modale è ancora lunga. La sfida è rendere il servizio competitivo in termini di frequenza, affidabilità e integrazione tariffaria.

Qual è il mezzo di trasporto più economico per viaggiare in Italia?

Per chi cerca alternative economiche, il pullman si è affermato come protagonista del risparmio. Itabus, operatore controllato da FlixBus, propone tariffe che partono da 1,59€ su numerose tratte nazionali, rendendo il bus intercity l’opzione più accessibile per chi non ha fretta.

Pullman low-cost

Il mercato del trasporto pullman ha visto una crescita esponenziale nell’ultimo decennio, con operatori come Itabus, FlixBus e Marino che hanno abbattuto le tariffe tradizionali del treno. Le promozioni regolari permettono di trovare biglietti a meno di 2€ per tratte che in treno costerebbero il triplo o il quadruplo.

I pullman intercity sono particolarmente competitivi su tratte medio-lunghe dove il treno regionale è lento o infrequente, e dove il carburante dell’auto pesa troppo sul bilancio familiare. Il risparmio può superare il 70% rispetto al biglietto del treno alta velocità.

Offerte Itabus

Itabus ha costruito una rete nazionale con collegamenti diretti tra le principali città italiane. Le sue tariffe partono da 1,59€ e includono spesso la prenotazione del posto, il wifi a bordo e prese elettriche. Per famiglie e gruppi sono disponibili biglietti a tariffa ridotta.

Il paradosso

Il pullman, un tempo considerato il mezzo dei meno abbienti, oggi rappresenta l’alternativa più smart per chi vuole risparmiare senza rinunciare alla comodità. E intanto il treno alta velocità continua a costare 3-4 volte di più sulla stessa tratta.

Chi è il più grande trasportatore in Italia?

Identificare il più grande trasportatore italiano non è semplice: la struttura frammentata del settore rende difficile una classifica univoca. Tuttavia, i dati sulla redditività mostrano che alcune aziende a capitale privato o misto si distinguono per risultati migliori.

Classifiche operatori

Secondo l’analisi di ON ROAD Mag sulle Mobility Metrics TPL, il rapporto tra utile e fatturato del settore nel periodo 2014-2023 è stato dello 0,5%, con un profitto totale di quattro milioni di euro. Tra le aziende con risultati migliori: Arriva Italia al 16,1%, Bus Company all’8,3%, Trieste Trasporti al 7,8%, Autoguidovie al 7,5%.

Il Gruppo FS attraverso Busitalia rappresenta il principale operatore pubblico per volume di attività, ma le aziende private stanno guadagnando terreno grazie a una gestione più snella e investimenti mirati.

Top logistica

Nel contesto più ampio della logistica e spedizione, la classifica dei primi 1.000 operatori italiani vede in cima aziende specializzate in trasporto merci. Per il trasporto persone, la leadership è distribuita tra attori nazionali come FS e operatori regionali che gestiscono contratti di servizio pubblico.

Nota della redazione

Le classifiche dettagliate degli operatori TPL per il 2024 non sono ancora state pubblicate in forma aggregata. I dati disponibili si riferiscono principalmente al triennio 2017-2023.

Quali sono le migliori aziende di trasporto pubblico?

La qualità del trasporto pubblico in Italia varia enormemente da regione a regione. Le aziende migliori si distinguono non solo per l’estensione della rete, ma anche per la soddisfazione degli utenti e la redditività aziendale.

Prime 5 aziende

Tra le aziende più performanti ci sono operatori come Arriva Italia, Bus Company, Trieste Trasporti e Autoguidovie, che hanno ottenuto i migliori rapporti tra utile e fatturato nel settore TPL. Il Gruppo FS attraverso Busitalia resta il player pubblico più rilevante a livello nazionale.

Le società partecipate che gestiscono il trasporto pubblico locale in regioni come Lombardia, Lazio e Campania rappresentano i contratti di servizio più consistenti del paese. A Milano il sistema STIBM integra tariffe di ATM e Ferrovie Nord, mentre a Roma Metrebus unisce Atac, Roma TPL e Cotral.

FS Busitalia, Itabus

FS Busitalia opera come controllata del Gruppo Ferrovie dello Stato, gestendo servizi di autobus regionali e urbani in diverse regioni italiane. La sua forza risiede nell’integrazione con la rete ferroviaria e nella capacità di offrire biglietti combinati treno+bus.

Itabus, dal canto suo, rappresenta l’operatore low-cost del gruppo FlixBus, con una rete in espansione che compete direttamente con Trenitalia su tratte dove il treno regionale è poco conveniente. La sua strategia tariffaria aggressiva ha modificato le abitudini di viaggio di milioni di italiani.

“La metà degli europei non usa i mezzi pubblici” — dato che evidenzia la sfida globale per la mobilità sostenibile.

Intesa Sanpaolo – Le aziende di TPL

“Il pullman low-cost ha rivoluzionato le abitudini di viaggio degli italiani, con tariffe che partono da 1,59€”

FlixBus – Dati aziendali 2024

In sintesi: Il trasporto pubblico italiano è un settore da 12 miliardi di euro con 880 imprese e 5 miliardi di passeggeri, ma l’81% degli italiani continua a preferire l’auto. Chi viaggia regolarmente in pullman risparmia fino al 70% rispetto al treno alta velocità. Chi ha bisogno di muoversi in città dovrebbe puntare su sistemi integrati come STIBM o Metrebus per massimizzare il valore del biglietto.

Confronto tra mezzi di trasporto in Italia

Tre categorie di trasporto dominano la mobilità italiana: auto privata, trasporto pubblico locale e pullman intercity. Ecco il confronto tra le principali caratteristiche.

Mezzo Quota modale Costo medio Soddisfazione utenti
Auto privata ~81% Alto (carburante, parcheggio) Dominante
Autobus/Tram urbano ~11,9% passeggeri-km Medio-basso (abbonamenti) 47,5% (voto 7-10, 2025)
Metropolitana Variabile per città Basso (zone urbane) 67,3% (voto 7-10, 2025)
Treno regionale 28-36% viaggiatori (regioni) Medio 57,0% (voto 7-10, 2025)
Pullman intercity In crescita Bassissimo (da 1,59€) 50,1% (voto 7-10, 2025)
Bicicletta (Nord-Est) 8,1% (2024) Nullo In crescita

La metropolitana genera la soddisfazione più alta (67,3% di voti 7-10 nel primo semestre 2025), seguita dal treno regionale (57,0%) e dal pullman intercity (50,1%). L’autobus e tram urbano resta indietro al 47,5%, ma in forte miglioramento (+6 punti dal 2023).

Il trade-off

Chi sceglie l’auto paga di più ma risparmia tempo potenziale. Chi opta per il pullman risparmia sul biglietto ma investe più ore di viaggio. Il trasporto pubblico locale funziona solo dove è frequente e integrato — altrimenti l’auto resta l’unica opzione razionale.

Letture correlate: Auto elettriche Italia

Tra i mezzi più economici come i pullman Itabus emergono servizi regionali gestiti da varie aziende, analizzati nella guida a mezzi e aziende del settore italiano.

Domande frequenti

Cos’è il trasporto pubblico definizione?

Il trasporto pubblico è un servizio di mobilità collettiva finanziato in tutto o in parte con risorse pubbliche, che consente a chiunque di spostarsi su percorsi prestabiliti dietro pagamento di una tariffa. Include autobus urbani, tram, metropolitane, treni regionali e pullman di linea.

Quali sono i mezzi di trasporto pubblico?

I principali mezzi di trasporto pubblico in Italia sono: autobus (urbani ed extraurbani), tram, metropolitane, treni regionali e nazionali (anche ad alta velocità), pullman e corriere di linea. In alcune città sono presenti anche funicolari, cabinovie e battelli per attraversamenti fluviali o lacustri.

Come prenotare pullman Italia?

Per prenotare un pullman in Italia basta accedere ai siti degli operatori come Itabus, FlixBus, Marino Autolinee o Simet. La maggior parte offre prenotazione online con possibilità di scelta del posto. I biglietti possono essere acquistati anche tramite app dedicate o nelle biglietterie autorizzate.

Trasporto pubblico Bolzano come funziona?

Bolzano dispone di una rete di autobus urbani gestita da SAD Nahverkehr, con tariffe integrate nella Südtiroler Ausgabe della carta mensile. La città è servita anche da treni regionali che collegano il centro con le valli circostanti. Il sistema è caratterizzato da alta frequenza e buona integrazione multimodale.

Bus Italia Padova linee principali?

Padova è servita da Busitalia (Gruppo FS) con linee urbane e regionali. Le principali direttrici collegano il centro città con l’ospedale, l’università, la stazione ferroviaria e i comuni limitrofi. La rete è integrata con i treni regionali Veneto e con il sistema tariffario regionale.

Qual è la classifica operatori logistici Italia?

La classifica dei primi 1.000 operatori logistici italiani vede ai primi posti aziende come DB Schenker, DHL, Kuehne+Nagel e alcuni operatori nazionali specializzati in trasporto merci. Per il trasporto persone (TPL), le classifiche sono meno diffuse e dipendono dalla tipologia di contratto (urbano vs regionale).

Differenza RFI statale o privata?

RFI (Rete Ferroviaria Italiana) è una società pubblica controllata al 100% da Ferrovie dello Stato Italiane. Gestisce l’infrastruttura ferroviaria nazionale, mentre Trenitalia e altri operatori ferroviari utilizzano i binari come clienti. Non è propriamente statale nel senso di Ministero delle Infrastrutture, ma è interamente partecipata da una holding a partecipazione pubblica.

Per chi si sposta regolarmente in pullman, la scelta è ormai chiara: le tariffe partono da 1,59€ e rappresentano l’opzione più economica sul mercato. Per chi invece deve muoversi in città, il consiglio è di puntare sui sistemi integrati tariffari come STIBM a Milano o Metrebus a Roma, che consentono di utilizzare bus, tram, metropolitana e treni suburbani con un unico biglietto.